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Vitamine musicali

La musica della Filarmonica TRT, del Conservatorio Statale di Musica”G. Verdi “di Torino, dell’Accademia di Santa Pelagia e della Scuola Ars Nova arriva in ospedale.

Continua la stagione del progetto “Vitamine musicali” al Day Hospital oncologico dell’ospedale Sant’Anna di Torino.mmd
Il progetto è promosso dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna con il contributo dell’Associazione Amici della Filarmonica TRT, con il sostegno dell’International Inner Wheel Club Torino e Soroptimist International Club Torino ed in collaborazione con l’associazione Volontari Ospedalieri Onlus Magica Torino.

L’esperienza di «Vitamine musicali» è stata avviata più di un anno fa; un «progetto di alleanza tra cultura e salute» delicato per i luoghi e le persone che tocca. «Abbiamo voluto provare a lungo, correggere, osservare. Ora il progetto è esteso alle maternità e alla sala d’attesa del Day Surgery», spiega Catterina Seia, vice presidente della Fondazione, ideatrice del progetto «Cultura & Salute» che ha fatto entrare in ospedale l’arte come rinforzo alle cure.

Si sono alternati i cantautori dell’Associazione Ars Nova – Magica Torino, i Maestri della Filarmonica del Regio, studenti e docenti del Conservatorio Giuseppe Verdi, Xenia Ensemble e l’Accademia di S. Pelagia. Ed è stato un successo testimoniato dalle espressioni che le donne, terminata la chemio, hanno affidato al «libro del cuore» del reparto. «Per me, che sono sola, è stata un’emozione grandissima che mi ha toccato il cuore…», ha scritto Daniela. Un’altra paziente: «Sembrava una giornata triste invece mi aspettava il dolce suono di un’arpa. Mentre la flebo scendeva, mi è tornato il sorriso». Per tutte, una sorpresa straordinaria.

«Ci hanno chiesto di avere musica ogni giorno e più a lungo. Abbiamo toccato quasi tutti i generi, anche il jazz. I musicisti iniziano davanti alle stanze, poi entrano accompagnati dai volontari dell’Avo. Le donne spesso chiedono un pezzo che amano, magari una canzone. E i musicisti, anche quelli classici, le accontentano». Ora al progetto ha aderito il Festival Mito e all’inaugurazione ha partecipato anche Gaston Fournier-Facio, direttore artistico del Teatro Regio e coordinatore artistico della Filarmonica TRT. Ma la musica in ospedale non è benefica solo per i malati. La valutazione è confermata dal focus group con medici e infermieri condotto dai ricercatori del professor Pier Luigi Sacco, economista della salute, che ha inserito il caso di «Medicina a Misura di Donna» nel Metalab di Harvard, dove è senior researcher: «Un beneficio per pazienti e operatori nel sistema delle relazioni».

Come per ogni progetto della Fondazione, il lavoro è di rete, associa ricerca scientifica e sperimentazione sul campo ed è immaginato come modello esportabile. «La questione dell’interdipendenza tra contesto e salute risale a Ippocrate – ricorda la professoressa Benedetto -. Oggi esistono strumenti di ricerca che consentono di studiare gli effetti di diversi stimoli sensoriali su specifiche aree del cervello e sui meccanismi psiconeuroendocrini che influenzano la capacità di relazionarci con noi stessi e l’ambiente. Su questi principi, cerchiamo di umanizzare i luoghi di cura, secondo il desiderio delle pazienti e del personale».

Maria Teresa Martinengo

 

I prossimi appuntamenti si terranno:

Lunedì 02 ottobre 2017

Lunedì 16 ottobre 2017

Lunedì 13 novembre 2017

Lunedì 11 dicembre 2017