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Da Kabul a Camerino – solo andata. In viaggio con Rita Cucè

La solidarietà ha tanti volti, a volte singoli a volte uniti in un’orchestra.
La Filarmonica Teatro Regio Torino è onorata di partecipare all’evento che si terrà Domenica 4 Febbraio 2017 nell’Auditorium Arezzo Fiere e Congressi alle ore 21, con solista la pianista Rita Cucè, musiche di F.J. Haydn e W.A. Mozart. L’evento è finalizzato alla raccolta di fondi per la ricostruzione dell’Istituto Musicale “Nelio Biondi “ di Camerino distrutto nel sisma del 26 ottobre 2016.

Rita Cucè, Camerino

Rita Cucè, Camerino

Perché “da Kabul a Camerino – solo andata-in viaggio con Rita Cucè”?
Perché questo Progetto nasce come diretta conseguenza di “Afghanistan back to the music” iniziativa promossa dall’Associazione PEACEWAVES e finalizzata alla ricostruzione della scuola di musica “Victoria Music School” di Kabul andata distrutta dalla guerra durata oltre un ventennio.
La pianista Rità Cucé, in qualità di concertista e Direttore artistico, nel 2004 è stata cooptata dalla Onlus per progettare corsi rivolti alle donne del luogo, sia per le donne (docenti) sia per e le ragazze (discenti) epromuovere nel progetto didattico oltre allo studio degli strumenti tradizionali afghani anche quelli della cultura occidentale classica.
Il 7 novembre 2005, per l’inaugurazione della Victoria Music School di Kabul, è stata la prima donna occidentale invitata a tenere un concerto pubblico dopo 22 anni di guerra e di regime talebano. E, come ricorda Mozart “siamo su questa terra per illuminarci l’un l’altro”, non ha esitato un solo istante a donare e a mettere a disposizione di quella terra e di quelle donne la sua esperienza artistica. Fin da subito, la gestione organizzativa ed economica della Victoria Music School, è stata affidata a personale afghano. La direzione artistica della Cucé ha avuto un valore non solo culturale ma, soprattutto, sociale. La scuola, dapprima ubicata in una zona periferica di Kabul, si è poi trasferita all’interno dell’Università di Kabul- dipartimento di Fine Art. Dopo l’attentato all’hotel Serena del 14 gennaio 2008 i viaggi a Kabul si sono, dapprima, diradati e poi definitivamente interrotti anche a causa delle difficoltà legate all’ottenimento del visto da parte del MAE e dall’Ambasciata Afghana. Recenti notizie confermano che la scuola continua a funzionare, ma non onora più le finalità per le quali è sta aperta: il personale femminile non opera più né nella docenza e alle allieve è fatto divieto di frequentarla.

Rita Cucè, Kabul

Rita Cucè, Kabul

Questo è il file rouge che lega il nome di Kabul a Camerino: ricostruire materialmente la scuola di musica dalle macerie, siano esse provocate da guerra o da terremoto. Far rinascere, anche in questo caso, un segnale di speranza. Convinti, che sia guerra o che sia terremoto, il dramma ha sempre la stessa identica intensità. Poiché la musica e l’arte in senso ampio, è linguaggio universale e trasversale, può permettere agli ideali di fratellanza e solidarietà, insiti nel profondo delle coscienze di ogni singolo individuo, stimolare una presa d’atto e far sì che, a secondo delle proprie capacità e disponibilità, ci si possa impegnare e contribuire a far rinascere speranza e futuro là dove uomini e calamità hanno portato distruzione.

In continuità con il primo progetto hanno già dato la loro adesione, oltre alla Filarmonica Teatro Regio Torino, il photoreporter Paolo Siccardi, e esponenti del mondo della cultura e dell’arte, da Ugo Riva a Mons. Vittorio Gepponi (Presidente del Tribunale Ecclesiastico) al Prof.re Emilio Spedicato oltre al mondo dell’imprenditoria, del commercio, dello spettacolo, e ai Club service come i LIONS. Poiché da soli non siamo nessuno mentre in tanti siamo una forza il progetto rimane aperto. Ciò significa che sia amministrazioni sia artisti, e più in generale, persone di buona volontà possono farne parte donando il loro contributo economico e di partnership, affinché tale sensibilità e condivisione verso la Mission del progetto possa offrire e far concretizzare una nuova speranza per gli studenti di musica della scuola di Camerino.

“Il 26 Ottobre 2016 il terremoto ha colpito il centro Italia, in modo particolare le zone dell’alto maceratese, tra cui la città di Camerino. Una città d’arte, di cultura e di musica; infatti oltre all’università e all’importanza storica di Camerino, nell’Aprile del 2015 veniva inaugurato il Palazzo della Musica che comprendeva l’Istituto musicale “Nelio Biondi”, la Banda Musicale città di Camerino (entrambi coordinati dal Maestro Correnti V.) e l’Accademia Italiana del Clarinetto (coordinato da Vincenti P.), che poneva Camerino al centro d’Europa nel panorama musicale. Tutto ciò fu possibile grazie all’aiuto del Comune di Camerino e in special modo nella figura del Sindaco Gianluca Pasqui che non ha mai sottovalutato la musica ma, anzi, ha sempre fatto di tutto per non farla sfiorire.
Il Palazzo della Musica perciò aveva contribuito alla fioritura economica del paese: l’Accademia del Clarinetto ospitava giovani musicisti da tutto il mondo nel periodo estivo e l’Istituto musicale, durante tutto l’anno, vedeva oltre i 160 iscritti.
Ma questo sogno venne totalmente distrutto solo dopo un anno e mezzo in seguito alle forti scosse del 26 e 30 Ottobre dello scorso anno. I giovani sono stati costretti ad allontanarsi dal proprio territorio e come me, si sono trasferiti sulla costa, senza svolgere le lezioni per un intero anno. Mi chiamo A. B. e sono del comune di Valfornace, allieva dell’Istituto musicale “Nelio Biondi” e componente della Banda che per un lungo periodo di tempo non ho potuto frequentare. Per me è stato veramente duro passare un anno lontana dalla mia città e dalla mia passione. Tutt’ora vivo comunque in una situazione precaria anche se sono tornata nel mio paese e ho ripreso tutte le mie attività musicali a Camerino; sia la Banda che l’Istituto non hanno ancora una sede, ma hanno ripreso le attività presso l’Istituto professionali “G. Ercoli”, ma molti ragazzi ancora non possono frequentarle. Un grazie va a tutte le associazioni musicali e non che ci stanno aiutando nella costruzione di una nuova sede fuori dal centro di Camerino (che indicativamente non riaprirà prima dei 30 anni).

E come dice il nostro Maestro Correnti:

#ilsismanonfermeralamusica “

lettera di A.B., studentessa dell’Istituto musicale ”Nelio Biondi” di Camerino