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concerto Renzetti 13 novembre 2017

A partire da questa edizione, nella stagione “I concerti” la Filarmonica TRT presenterà annualmente un programma costruito attorno a un tema ben definito.

La celebrazione del centenario della nascita di Leonard Bernstein ha creato l’occasione per individuare nella musica negli Stati Uniti lo specifico tema di questo concerto.

Un’immersione nell’America del secolo scorso, trasportati dalle composizioni di alcuni dei più grandi compositori del ‘900.

Il lirismo lirico di Leonard Bernstein e la dolcezza immediata di una giornata di libertà durante un periodo di guerra ben si sposano in On the Town. La rappresentazione del particolare momento storico, dei timori e delle esuberanze della giovinezza hanno reso questo amato musical un classico americano. Tre marinai in una licenza di 24 ore nella sontuosa e caotica New York prima di partire per la guerra. Tutto avrebbero pensato tranne che dedicare questo tempo libero alla ricerca di una ragazza vista in fotografia e di cui uno di loro si è perdutamente innamorato. Il tutto riassunto nei tre episodi di danza.

Con Rodeo di Aaron Copland, balletto commissionato al compositore e alla coreografa Agnes de Mille dal Ballet Russe di Montecarlo per la stagione 1942-43, ci si inoltra nel curioso mondo di queste esibizioni, popolari e diffuse nel sud – ovest americano, dai ranch più sperduti alle città più importanti. Come già per Billy the Kid, il compositore utilizza diversi temi popolari per ambientare musicalmente la vicenda, traendoli dalle raccolte Our Singing Country di Alan Lomax e Traditional Music of America di Ira Ford.

Nuovamente a New York, anche se in un tempo successivo e con personaggi dalle caratteristiche totalmente diverse, si svolge il musical West Side Story di Bernstein (rappresentato nella scorsa stagione del Teatro Regio). Un successo planetario, trasportato anche sullo schermo cinematografico nel 1961. La pellicola ha vinto ben 10 premi Oscar e nel 1997 è stata scelta per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Una vicenda di violenza e amore che mantiene intatto il suo fascino anche nelle Danze Sinfoniche per sola orchestra, scritte a quattro anni di distanza dall’opera teatrale.

 

Di un’America lontana, invece, si parla nel poema sinfonico Un Americano a Parigi di George Gershwin. Molti sono gli spunti tematici che si intrecciano in quest’opera: i rumori del traffico (tra i quali i clacson dei taxi), un motivo di una musica di inizio secolo, un tema nostalgico, un Charleston.

“Questa nuova opera, un vero balletto rapsodico, è scritta liberamente.

È la musica più moderna che abbia mai scritto.

La prima parte si sviluppa in uno stile tipicamente francese, alla maniera di Debussy e dei Sei, benché le melodie siano tutte originali.

La mia intenzione è quella di descrivere le impressioni di un americano in visita a Parigi che, passeggiando per la città, ne ascolta i suoni e i rumori, impregnandosi dell’atmosfera francese.

Come in altre mie opere orchestrali, non ho cercato di presentare delle scene precise.

La Rapsodia è a programma ma ognuno può leggere nella musica tutte le immagini che preferisce.”

(George Gershwin)