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concerto Obiettivo Orchestra 2018

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Un concerto particolare quello che la Filarmonica TRT eseguirà a Saluzzo il 19 marzo 2018 con la partecipazione degli allievi dei corsi di Obiettivo Orchestra 2018 coadiuvati dai Docenti e dai Soci della Filarmonica stessa.

La direzione è affidata alla vincitrice della prima edizione del Premio “Claudio Abbado” per la Direzione d’Orchestra, andato a una giovanissima studentessa umbra, Nil Venditti, vent’anni, di Perugia. Diplomata in violoncello al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia, la città in cui è nata nel 1994 e in cui vive, frequenta dal 2013 il corso di direzione d’orchestra tenuto dal Maestro Marcello Bufalini al Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila.

Il Premio “Claudio Abbado”, istituito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’ambito dell’XI edizione del ‘Premio Nazionale delle Arti’, intende “valorizzare le eccellenze dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica e rendere omaggio alla figura di un grande Maestro, vanto della cultura italiana nel mondo”.

Nonostante la giovanissima età, Nil vanta già una notevole esperienza in campo musicale. Da otto anni fa parte della Juniorchestra, la prestigiosa compagine giovanile dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, dove ha ricoperto anche il ruolo di Primo Violoncello e proprio nell’ambito della Juniorchestra si è manifestato per la prima volta il precoce talento di Nil per la direzione d’orchestra, tanto da indurre i responsabili artistici ad affidare alla sua bacchetta i giovani musicisti dell’orchestra in occasione di importanti appuntamenti istituzionali, come il Concerto di Natale 2014 alla Camera dei Deputati e un concerto al Quirinale, alla presenza delle massime cariche dello Stato.

Il programma del concerto prevede l’Ouverture da Le Nozze di Figaro, brano di apertura all’omonima opera di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia n° 1 in Do maggiore di Ludwig van Beethoven.

Scritta su libretto di Lorenzo Da Ponte nel 1786, quella dall’opera Le Nozze di Figaro è tra le ouverture più celebri ed eseguite del compositore salisburghese e, più in generale, dell’intero panorama operistico settecentesco. La straordinaria vivacità musicale, lo spirito vitale delle note e l’astuta e brillante partitura degli archi rendono il brano quasi del tutto autonomo, tanto da poter essere considerato un brano a sé, fuori dal contesto dell’opera.

La Sinfonia n°1  in do maggiore di L. van Beethoven, composta tra il 1799 e gli inizi del 1800, quando Beethoven era ormai sulla soglia dei trent’anni, si pone come un magnifico ponte tra la produzione di Haydn e Mozart, da una parte, e i successivi lavori del compositore di Bonn dall’altra. Eseguita per la prima volta, sotto la direzione del compositore, il 2 aprile 1800 all’Hofburgtheater di Vienna in un’esecuzione, che giunse al termine di un concerto di circa cinque ore in cui furono eseguite altre composizioni, la Sinfonia fu accolta favorevolmente sia dal pubblico che dalla stampa dell’epoca.