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CONCERTO 12 MAGGIO 2019

Apre il concerto la Sinfonia n° 1 in mi bemolle maggiore  scritta da Mozart ad appena 8 anni, una  composizione, tutt’altro che acerba, da cui emerge la figura un giovanissimo artista ben consapevole dei modelli stilistici affermati dai compositori a lui contemporanei, come Johann Christian Bach, che il piccolo Wolfgang Amadeus conobbe durante il suo soggiorno londinese.

Con il secondo brano mozartiano si fa un salto in avanti nella maturità stilistica dell’autore.

All’epoca della composizione, Wolfgang ormai diciannovenne, era al servizio del principe arcivescovo di Salisburgo, per il quale nell’estate del 1775 compose cinque Concerti per violino e orchestra. Quello in la maggiore K 219, conosciuto con il nome di Türkisch, l’ultimo composto, è caratterizzato da un vivace trattamento dello strumento solista nella cui tecnica Mozart stesso era maestro.

La seconda parte della serata è dedicata a Dmitrij Šostakovič.

La Sinfonia da camera in do minore op. 110a è la trascrizione di Rudolf Baršaj dal Quartetto per archi.

Composto nel 1960, in seguito alla visita del compositore a una Dresda ancora devastata dalle ferite del Secondo Conflitto Mondiale, reca la dedica «Alle vittime del fascismo e della guerra»; una di queste vittime è il compositore stesso, tormentato durante tutta la sua vita artistica dal regime di Stalin.

Il Quartetto è composto sulle iniziali del suo nome ed è  ricco di citazioni da suoi lavori precedenti. Rappresenta  per Šostakovič un modo per affermare ciò che a parole non si può dire: «Provo eterno dolore per coloro che furono uccisi da Hitler, ma non sono meno turbato nei confronti di chi morì su comando di Stalin. Soffro per tutti coloro che furono torturati, fucilati, o lasciati morire di fame. Molte delle mie Sinfonie sono pietre tombali. Troppi della nostra gente sono morti e sono stati sepolti in posti ignoti a chiunque, persino ai loro parenti. Dove mettere le lapidi? Solo la musica può farlo per loro». A seguito di tali parole fu naturale eseguirlo durante i funerali del compositore, nel 1975.

 

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