Menu

L1001904

News & Press

Down

News & Press

LEONARDO e il foglio perduto 4 novembre 2019

 

“LEONARDO E IL FOGLIO PERDUTO”

Unico Concerto/Evento

“Leonardo e il foglio perduto”, è un’opera jazz composta e diretta da Stefano Fonzi che prendendo spunto da due grandi opere di Leonardo conservate nei Musei Reali di Torino, “Il Codice del Volo” e “L’Autoritratto”, ha costruito un’opera prima, presentata in prima mondiale al Teatro Regio di Torino appositamente per il Moncalieri Jazz Festival. Il concerto, per rendere omaggio al genio sperimentale di Leonardo, si avvale anche di tecnologie all’avanguardia, che vedranno la proiezione di immagini, ottenute grazie alla concessione dei Musei Reali di Torino, rappresentanti l’Autoritratto e Il Codice del Volo, messi in relazione con altrettante foto e video del Pop.Up Next (Drone come mezzo di trasporto volante senza conducente) e la nuova auto gran turismo elettrica disegnata e realizzata nel 2019 con il nome “ Da Vinci ” in occasione del Cinquecentenario di “Leonardo da Vinci” disegnati e realizzati dall’Italdesign. Il prototipo è stato ideato, disegnato, progettato e costruito negli stabilimenti di Moncalieri. Per l’ingegneristica del genio italiano, la “Da Vinci” viene realizzata con una particolare apertura delle portiere ad “ali di gabbiano” collegandola ancora una volta al sogno del volo leonardesco. Gli interpreti d’eccezione, di fama internazionale, coinvolti in questo meraviglioso progetto, sono: due grandi solisti Jazz Paolo Fresu e il vocalist Albert Hera, accompagnati e sostenuti da la Filarmonica Teatro Regio Torino e da la Torino Jazz Orchestra. I testi dell’opera, scritti da Giommaria Monti, saranno letti ed interpretati da un grande attore dalla voce straordinaria: Pino Insegno.

 

L’autoritratto di Leonardo, conservato nel caveau della biblioteca Reale di Torino, ritrae un uomo solo e stanco, ormai anziano. Sembra essere disinteressato dal mondo che lo circonda, consapevole che la vita volge al termine. In ogni linea del suo viso, negli occhi che non sembrano guardare più lontano come un tempo, Leonardo ha ritratto sé stesso: ogni ruga è un pensiero, un’idea, un progetto, un qualcosa che ha realizzato o che avrebbe voluto realizzare. E il sogno che lo ha accompagnato per tutta la sua vita di artista, scienziato, inventore: volare. Sin da quando era bambino sognava di volare e per tutta la vita studierà la meccanica del volo, progetterà macchine volanti, riempirà di calcoli e appunti i suoi quaderni e soprattutto il Codice del volo degli uccelli custodito a Torino: un libricino di 18 pagine, un quaderno di appunti come ne aveva scritti a decine negli anni. Annotazioni, schizzi, disegni completi e altri solo abbozzati. Come molte delle opere che Leonardo non ha mai finito. E proprio lì, in quel codice, qualcosa sembra mancare: la macchina del Grande Nibbio, disseminata in quelle pagine, non ha una sua compiutezza. Il suo sogno Leonardo non riuscirà a realizzarlo, ci vorranno quattro secoli prima che una macchina volante più pesante dell’aria si sollevi da terra con un uomo a governarla. Proprio come aveva immaginato il genio da Vinci, proprio come quei disegni abbozzato e non realizzato che nel Codice manca completo. C’era? Leonardo lo ha mai ultimato? È andato forse perduto nei mille viaggi che il Codice farà da Parigi, dove Leonardo lo porta e lascerà al suo assistente Francesco Melzi? Era magari tra i moltissimi fogli persi o nascosti oggi chissà dove? Qualcuno se lo chiede osservando il ritratto di Leonardo nella sala della biblioteca Reale di Torino e leggendo il codice conservato lì. Rivede la vita di Leonardo alla luce di quel sogno, della scoperta che cambierà la storia dell’umanità. Qualcuno che segue il cammino interiore, le opere e la vita di Leonardo tra eventi storici realmente accaduti, tra I Medici a Firenze e Ludovico il Moro a Milano, tra Cesare Borgia e Machiavelli, tra Michelangelo e Raffaello. Qualcuno che è legato al genio di Vinci, figlio di un notaio e di una cameriera di un’osteria di Anchiano. Un figlio illegittimo, in un’epoca straordinaria e crudele. Una storia che comincia nel famoso autoritratto, dentro le pagine del Codice del volo e diventa immaginazione in quel foglio che forse manca, forse non è esistito mai.  È il grande sogno che Leonardo ha inseguito per tutta la vita: permettere all’uomo di volare.

“Leonardo e il Foglio Perduto”

Unico Concerto/Evento

 Filarmonica Teatro Regio Torino

Musiche Composte, Orchestrate e Dirette da Stefano Fonzi

 Solisti:

 Paolo Fresu (tromba)

Albert Hera (voce)

 

 Torino Jazz Orchestra

Fulvio Albano – leader (sax tenore)

 Valerio Signetto – Gianni Virone (sax contralto)

Nicola Tonso (sax tenore) – Helga Plankensteiner (sax baritono)

Martin Ohrwalder – Mirco Rubegni – Sergio Bongiovanni – Felice Reggio (trombe)

Luca Begonia – Stefano Calcagno  – Aldo Caramellino – (tromboni)

Gianfranco Marchesi – (trombone basso)

Gianluca Tagliazzucchi (pianoforte)

Aldo Zunino (contrabbasso)

Marco Tolotti (batteria)

 con la partecipazione straordinaria di

Pino Insegno (voce narrante)

Testi e adattamenti di Giommaria Monti

Conduce la serata: Marco Basso critico musicale de” La Stampa”

Il Moncalieri Jazz Festival offre una convenzione agli abbonati alla stagione “I Concerti 2019 – 2020” della Filarmonica TRT e del Teatro Regio con la possibilità di acquistare biglietti al prezzo agevolato di 13.50 euro indicando, entro il 28 ottobre 2019, nome, cognome e  numero del proprio carnet di abbonamento all’indirizzo email info@moncalierijazz.com

o ai numeri      0116813130  /  3384581196.

I biglietti potranno essere ritirati la sera del concerto al desk nel Teatro Regio.

E’ prevista la stessa tipologia di convenzione per i dipendenti del Teatro Regio e per i Soci della Filarmonica TRT, indicando nome, cognome e numero del badge personale ai recapiti sopra indicati.

Anche in questo caso i biglietti potranno essere ritirati la sera stessa del concerto al desk.

 

Banner 4 Novembre 2019_2